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    October 31

    Buon Halloween: il fantasma di Nardò

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    Dicono che questa sia una notte magica…

     

     

     

     


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    ..notte di streghe..e di fantasmi..

     

     

     

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    ..che ogni tanto lasciano il loro mondo per ritornare nel nostro…

     

    Il fantasma di Nardò

    Credo sia capitato a tutti di sentir parlare di questo particolare tipo di fantasma, che più di qualche volta ha fatto delle comparse in giro per il mondo (celebre il caso di Montpellier in Francia nel 1981). Di solito questa entità si manifestava sui cigli delle strade come un semplice autostoppista, una volta trovato un passaggio spesso dava indicazioni all’automobilista sui pericoli della strada percorsa, e poi di colpo svaniva nel nulla. Nel Salento, anni fa, è capitato un caso simile ma, a parer mio, assolutamente clamoroso, per una serie di ragioni. Eccolo qui:

    Una sera di fine estate un ragazzo (non sono riuscito, purtroppo, a risalire ai nomi dei protagonisti del fatto) si trovava in un disco pub locale, il Rio Bo. Verso la fine della serata, a notte fonda, inizia a piovere intensamente, il classico violento temporale estivo. Proprio mentre pioveva, questo ragazzo decide di tornare a casa. Sale in macchina e, mentre usciva dal parcheggio del locale, vede una ragazza davvero carina, ferma sotto la pioggia. Le si avvicina, abbassa il finestrino e le chiede:
    - Qualcosa non va?
    Lei risponde che è tutto ok, ma che ha un problema: la sua macchina non va, ed ha bisogno di un passaggio per tornare a casa.
    - Di dove sei? - le chiede il ragazzo
    - di Nardò (una cittadina salentina, nda) - risponde lei.
    - Che coincidenza, anch’io! Allora ti do io un passaggio a casa.
    - Grazie!
    Si mettono in macchina diretti verso casa; chiacchierano, ridono e scherzano, la ragazza, oltre che carina, è anche simpatica. Chiacchierando chiacchierando, arrivano in prossimità della loro città.
    - Dove abiti? Da che parte devo andare? - le chiede lui
    - Prendi la vecchia strada, abito nelle vicinanze del cimitero.
    Fuori continuava a piovere. Il ragazzo guidava tranquillo, aguzzando gli occhi nell’acquazzone per vedere meglio la strada, battuta da una pioggia incessante e violenta. Proprio mentre passavano di fronte al cimitero, lei lo guarda e dice:
    - Fermati qui, sono arrivata.
    Sulle prime il ragazzo pensò che quella ragazza abitasse in una delle villette sparse che ci sono nelle vicinanze del cimitero, com’era logico pensare.
    - Dai, dimmi dov’è casa tua che ti ci lascio proprio sotto, almeno non ti bagni…
    - No - replica lei - non preoccuparti, casa mia è proprio qui vicino.
    - Niente da fare, non mi va di lasciarti andare sotto questa pioggia! - insiste il ragazzo
    - Ti ho già detto di non preoccuparti - replica lei - tanto è qui.
    Dopo un'altra breve insistenza, il ragazzo si arrende. Lei scende. Non appena chiude lo sportello, lui si accorge che c’è qualcosa sul sedile passeggero: una piccola agendina. Subito si precipita fuori dalla macchina per restituire l’oggetto alla ragazza che, come ho già detto, era appena scesa dall’auto. Ma era sparita. Il ragazzo guardò in tutte le direzioni, ma di lei nemmeno la traccia. Anche se si fosse messa a correre, avrebbe dovuto essere ancora in vista, e comunque non avrebbe avuto il tempo di allontanarsi un granché dall’auto, dato che il ragazzo era sceso appena dopo di lei. Invece niente, sembrava essere svanita nella pioggia. Un po’ stupito il ragazzo torna in macchina e guarda l’agendina che, probabilmente, era caduta alla ragazza senza che lei se ne rendesse conto. Sulla prima pagina erano segnati nome ed indirizzo, nelle apposite caselle che tutte le agende hanno alla prima pagina. Siccome era un ragazzo gentile ed aveva anche voglia di rivedere quella bella ragazza, pensò di compiere un gesto gentile e di andare a casa di lei per restituire l’agendina.
    - Lo farò domani, ovviamente, visto che ora è molto tardi - pensò, e così se ne torna a casa.
    La mattina successiva si accinge a compiere quanto aveva stabilito. Si mette in macchina e con sorpresa nota che, secondo l’indirizzo riportato sull’agendina, la casa della ragazza era situata ben lontano dal cimitero. Allora pensò che probabilmente si era fatta lasciare lì per qualche altro motivo; magari lì vicino abitava qualche suo parente, o qualche amica…
    Giunto a casa della ragazza, dopo aver controllato che l’indirizzo fosse proprio quello giusto, suona il campanello. Ad aprire la porta è un’anziana signora, sicuramente la madre della ragazza.
    - Buongiorno, signora - si presenta il ragazzo - ieri sera ho dato un passaggio a, credo, vostra figlia. L’ho incontrata al Rio Bo, mi ha detto che la sua macchina era rotta; mi dispiaceva lasciarla sotto la pioggia e così l’ho accompagnata in città.
    - È sicuro di non aver sbagliato indirizzo, giovanotto? - chiede la donna
    - Assolutamente sì, signora, questo è l’indirizzo segnato sull’agendina che sua figlia ha dimenticato nella mia macchina.
    Così dicendo mostra l’agendina alla donna, che impallidisce spaventosamente. Prende l’agendina in mano e, con le lacrime agli occhi, dice al giovane di entrare.
    - Qualcosa non va, signora? - chiede il ragazzo, un po’ spaesato.
    La donna, piangendo, gli mostra una fotografia della figlia.
    - E’ lei? - riesce a chiedere, tra i singhiozzi.
    - Sì. È lei, certo.
    - Oddio, Dio mio… Gesù mio… - inizia a pregare la signora, piangendo a dirotto.
    - Cosa c’è, signora?
    Tra le lacrime, la donna riesce a balbettare una frase:
    - La ragazza nella foto è veramente mia figlia… ma tu non puoi averla accompagnata a casa, non è possibile…
    - Per la verità non l’ho accompagnata qui, signora, ma vicino al cimitero. Mi ha chiesto di lasciarla lì.
    - Ho capito - dice la donna, piangendo - E sai perché? Perché mia figlia è morta, dieci anni fa!
    - Non è possibile, signora. L’ho vista ieri, e l’agendina che mi ha lasciato è qui, davanti a lei.
    - No, figliolo. Questa agendina è uno degli oggetti che abbiamo sepolto assieme a lei (non so nel resto d’Italia, ma nel Salento si usa seppellire, assieme ai morti, alcuni degli oggetti a loro più cari, nda).
    Lo shock del ragazzo fu terribile. Da quel giorno iniziò ad avere seri problemi mentali, diventò quasi pazzo; l’immagine di lei lo ossessionava.

    Ecco quindi un caso di fantasma autostoppista. Solo che, a differenza che negli altri casi finora noti, la ragazza non è sparita di colpo, ma ha chiesto di essere lasciata vicino al cimitero, a “casa” sua, quindi. E lì è scesa ed è sparita dalla vista. Ma è davvero possibile che la ragazza, o la sua anima, sia veramente uscita dalla tomba, assieme a un oggetto (l’agendina) che era stato sepolto insieme a lei? Si potrebbe pensare a un caso di allucinazione o ad una coincidenza se, dopo quest’episodio, non fosse accaduto un altro fatto straordinario. Non conosco gli usi funerari nel resto d’Italia, ma nel Salento si usa riesumare i cadaveri dopo dieci anni dalla loro morte. Il corpo, che dopo dieci anni si è completamente decomposto, non esiste più, ma restano le ossa, che vengono trasferite in un nuovo loculo. Dopo il fatto che vi ho raccontato, si è proceduto all’esumazione del corpo della ragazza. Era presente anche il ragazzo protagonista dell’episodio. Ebbene il corpo, dopo 10 anni, non era decomposto, ma perfettamente intatto, così come l’avevano seppellito. Inoltre il ragazzo riconobbe i vestiti che la ragazza aveva indosso quella sera del passaggio. Gli stessi vestiti con cui era stata sepolta. E, naturalmente, tra gli oggetti che erano stati deposti nella bara della ragazza, mancava l’agendina. Che la madre ha poi rimesso al suo posto.
    Questo è un caso assolutamente clamoroso secondo me, soprattutto per la presenza di quell’agendina, una prova tangibile dell’avvenuto fenomeno straordinario. Ma anche il fatto che il corpo, dopo 10 anni dalla morte, sia rimasto completamente intatto è altrettanto incredibile. Che cosa può essere successo? Forse l’anima della ragazza aveva voglia di parlare con qualcuno, qualcuno della sua età, un giovane come lei. Ma perché il corpo era intatto? Non poteva essere intatto. Che la ragazza sia uscita dal suo sepolcro assieme al corpo? E l’agendina? La ragazza l’ha dimenticata in macchina volontariamente o davvero le è caduta? Domande destinate a restare senza risposta.
    Un fatto, questo, assolutamente straordinario e commovente, che ci fa capire, una volta di più, la presenza di mondi invisibili attorno a noi. E che ci da la consapevolezza, assieme a tanti altri casi, che chi se ne va da questo mondo non scompare nel nulla, ma resta vicino a noi.

    Per buona pace degli scettici e di chi non crede in nulla.

     

     

     

    October 23

    riflessi di vita

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    A volte è solo grazie al buio se si possono scorgere

     quei riflessi di vita che vale la pena vivere

    ma che alla luce del sole

    ci sembrano insignificanti.

    October 20

    prima o poi bisogna crescere.

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    100 anni non bastano per conoscere una persona... la guardi negli occhi e pensi sia sincera.. ti fidi di lei, la aiuti, ti confidi.. lei ti parla..le sue parole sono come melodie ti sembrano perfette.. soffri, ridi, piangi, scherzi, sogni.. poi col tempo.. tutto ti appare più chiaro.. basta uscire un po’ da quel mondo fatato per osservare meglio la vera realtà.. ed è allora che tutto quel mondo, quella cornice che ti eri creata ti cade addosso come mille fiocchi di neve..ed in silenzio.. osservi ciò che rimane di un mondo irreale..finto.. come di plastica.. e lì capisci.. che tutto era fatto solo di bugie e parole..solo questo..

     

    Cercare di attirare l’attenzione in tutti i modi è il mezzo più infantile per chiedere aiuto… forse la risposta a tutto è più semplice di quello che si pensa... prima o poi bisogna crescere.

    è passato un mese..

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    È passato un mese dall’inizio dalla scuola…credo che il peggio sia passato ormai mi sono ambientata quasi.. i compagni di classe non sono male, li trovo simpatici, hanno tutti un bel caratterino ma per ora non ho avuto discussioni con nessuno.. in classe ci sono alcune situazioni difficili ma essendo un indirizzo per dirigenti di comunità penso sia una cosa utile tutto sommato.. è come fare pratica anche in classe.. i professori sono tutti bravi..neanche a farlo apposta ho ritrovato il professore Fina che mi insegna ancora Diritto.. osservando lui mi sono resa conto di quanto la classe cambi in base alla scuola.. al Virgilio il professore non faceva la stessa fatica che fa ora in questa scuola.. però ad essere sincera a fare un confronto preferisco la classe del Deledda a quella del Virgilio.. saranno molto più vivaci ma hanno un rapporto che mi ha stupito, si dicono le cose in faccia anche a costo di litigare e tra loro sono tutte amiche.. questo nella mia vecchia classe non lo visto mai.. ^^” anzi.. Ma vabbè inutile riprendere queste cose ormai è passato.. Ho voluto cambiare scuola per voltare pagina..e credo di esserci riuscita.. è normale, alcune persone del Virgilio mi mancano molto… la prof. Greco è l’unica a cui penso spesso e che mi manca tra i prof; Niko che con la sua vivacità riusciva a farmi stare bene anche nei giorni peggiori.. non credo incontrerò mai un’altra come lei.. perché ce ne sono poche in questo mondo..; Martina con i suoi fiocchetti e tutte le cose che ci inventavamo.. (tanto poi appena vengo la inseguo e glieli faccio i fiocchetti XD); Luigi anche era un elemento che non faticava a distinguersi in quella classe, con le sue frasi del giorno fasciste faceva irritare i comunisti della classe XD, per non parlare dei dibattiti con le frecciatine della Greco XD; Roy era un tipo tutto particolare e anche se parecchie volte mi faceva incavolare come una matta gli ho sempre voluto bene; e poi strano a dirsi ma mi manca anche Mattia con tutte le scemenze che abbiamo combinato in questi due anni.. tra Franco, la nostra nuovo versione dei promessi sposi dove Lucia bestemmia i morti a Renzo, Il Cardinale e l’Innominato fanno cose sconce, Don Rodrigo che urla a tutti Biondino!!, i soldi di Fra Cristoforo per comprare il pane del perdono a Lucia che aveva fame (con la nutella del perdono XD); poi anche le serate passate a studiare storia con i degeneramenti che ne derivavano tipo un palloncino con dentro uno che si chiamava Elio, Emilio – mi = Mielio, Giulio Cesare che torna in Italia per fare la spesa che la moglie aveva finito gli assorbenti, il cassetto assassino, l’uovo cosmico generato dalla gallina galattica.. sono cose che non dimentichi facilmente.. :).. Non pensavo mi sarei mai trovata bene nella nuova scuola.. invece penso che mano a mano tutto mi sembrerà normale..non nego di averci sofferto all’inizio.. però ora vanno molto meglio le cose.. Prima non riuscivo nemmeno a scriverlo sul diario per quanto mi sembrava strano.. ora mi sembra quasi normale.. 3^A_DIRIGENTI COMUNITÀ..

    October 13

    E così sono passati 6 mesi..

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    E così sono passati sei mesi... eppure mi sembra ieri quando tutto è cominciato… sarò passata per quell’angolo migliaia di volte.. assorta dai mille pensieri… avrò visto migliaia di persone senza nemmeno farci caso... quel giorno però il destino ha voluto che le nostre vite s’incrociassero… ma anche se fosse stata solo una coincidenza …non ho dubbi nel dire che è stata una delle coincidenze più belle in vita mia... All’inizio non volevo che lui si affezionasse.. anzi.. ho cercato in tutti i modi di allontanarlo.. ma non era lui quello sbagliato.. ero io che avevo paura, paura di affezionarmi a qualcuno, paura di stare male.. però poi mi sono detta che nella vita chi non rischia non va mai avanti..e anche se avessi fatto l’ennesimo sbaglio, sarei caduta, però poi mi sarei rialzata.. allora ho deciso di buttarmi di lasciare che le cose accadessero… ed ho fatto bene.. perché una volta tanto ho fatto la scelta giusta.. ho trovato una persona speciale.. che non è come molte altre persone che ho incontrato che avevano belle parole ma che poi come per magia.. puff!.. sono sparite.. lui è rimasto.. so bene di essere una ragazza complicata.. e che quindi non sempre è facile starmi accanto.. quindi dire che lui abbia avuto una pazienza enorme è poco.. io non posso fare altro che dirgli GRAZIE.. grazie amore per questa meravigliosa favola che mi stai facendo vivere.. ti amo vita mia… Cuore rossoCuore rosso   inna24

    October 07

    7 ottobre.. buon compleanno

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    7 ottobre.. il tuo compleanno…

    Forse, se le cose fossero andate diversamente oggi avremmo potuto festeggiarlo insieme.. magari anche solo io e te.. guardando un film o mangiando un pizza da qualche parte.. me lo immagino così.. poi tu che ti lamenti dicendo che gli anni passano e non puoi fermare il tempo…che 47 anni infondo sono pochi e che tu sei ancora giovane.. anche tirando fuori qualche frase di Oscar Wilde.. chiedendo di papà.. o magari mentre guardi il mio regalo e fai finta che ti piaccia giusto per farmi contenta.. Invece purtroppo il destino ha voluto diversamente.. il nostro modo di festeggiare sarà diverso.. io verrò al cimitero, metterò i fiori e fisserò quel marmo che ci ha diviso per sempre…Ricordo che al tuo ultimo compleanno io non ti regalai nulla..la verità non ricordo nemmeno se ero venuta a trovarti.. probabilmente mi avrai chiamato anche quel giorno..ma io non ho risposto.. l’hai passato da sola, nel buoi della tua solitudine che pian piano ti ha consumato.. Nell’ultimo periodo tu mi dicesti di andare avanti, di metterci una pietra sopra.. sapevi che stavi per andartene.. io ho fatto come avevi detto.. sono andata avanti.. mi sono ricostruita una vita partendo da zero.. però non riesco a dimenticare.. e nelle sere dove tutto va male e vorrei solo scomparire..non posso fare a meno di pensare a te..ai mille ricordi belli e brutti che mi hai lasciato… Non so se mai riuscirò a perdonarmi per quello che è successo.. se mai riuscirò a metterci una pietra sopra.. come sempre, noi esseri umani ci rendiamo conto degli errori quando è troppo tardi.. e viviamo con rimorsi e rimpianti..e quel senso di colpa che è sempre sopra di te, ti schiaccia, ti lacera..e non va mai via.. però una cosa te la voglio dire.. ti volevo bene.. lo so che non te lo dimostravo e sembrava non me ne importasse nulla di te ma non era così.. era la rabbia che ormai mi controllava..rabbia repressa di una bambina che si era trovata a vivere una vita che non aveva scelto…ma ormai che importanza ha..è solo per dirti in qualche modo che ho sofferto anch’io...e che mi manchi.. buon compleanno mamma..